Mar Adriatico: i competitor dell’Italia

e per ultimo concludiamo con un accenno veloce anche al MONTENEGRO. Sul Montenegro facciamo anche una premessa generale in quanto a differenza della Slovenia e della Croazia (a noi più vicine e meglio conosciute) il Montenegro assurge alla caratteristica di luogo esotico. Per certi versi lo si può considerare un “luogo lontano” in quanto luogo che tradizionalmente ha svolto quasi da intercapedine, da terra privilegiata per le relazioni e l’incontro di differenti influenze culturali tra est e ovest.

Il Montenegro è un piccolo e giovane stato che ha funto nel corso del tempo da “confine” tra est e ovest. È un Paese affascinante, caratterizzato da una natura selvaggia e da una cultura variegata frutto del suo essere luogo di incontro di varie influenze religiose e culturali. Si è autoproclamato primo Stato ecologico del mondo già nel 1991, ben prima dell’indipendenza dalla Serbia da cui si separa pacificamente nel 2006; già questa è una particolarità nell’ambito della disgregazione dell’ex Jugoslavia. Ha così puntato sulla valorizzazione della sua biodiversità e delle sue numerose aree protette. Non per nulla la sua spiccata propensione allo sviluppo turistico è anche visibile nell’adozione dell’euro pur non facendo parte dell?Unione Europea.

Qua trovate tante informazioni e sulle bellezze naturali del Montenegro: https://www.traveltherapyblog.it/gallery/montenegro/

Autoproclamatosi quindi primo Stato ecologico al mondo ha puntato di conseguemnza (e sempre più) ad un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente naturale. Certo che ogni Stato è ecologico se si considera che l’ecologia è la sciuenza che studia le relazioni che intercorrono tra tra tutti gli organismi viventi e il loro ambiente. Da questo punto di vista anche di ogni regione o ambito fisico si può parlare di regione ecologica. Ma visto che “ecologia” va tanto di moda lasciamo perdere queste “sottigliezze” che “sottigliezze” non sono. Di sicuro appellandosi come Stato ecologico si strizza l’occhio al turismo naturalistico, e da questo punbto di vista il Montenegro ha tanto, tantissimo da offrire. Per dipingerlo in termini pittoreschi (come si addice ad un Paese che si proclama “ecologico”) si potrebbe dire che le sue tante attrazioni spaziano dalle maestose montagne che sorgono dal mare cristallino ai spettacolari torrenti e dolci pascoli alpini (Alpi Dinariche, ricordate?…non rispondetemi …); dai luoghi storici alle romantiche spiagge sul mare adriatico. Ni ne parleremo per la sua offerta relativa al turismo di tipo balneare ma si tenga presente che per esempio la regione settentrionale è nota per le sue località sciistiche ed è privilegiata, nei mesi estivi, da gente (turisti) che vi soggiornano per godere delle bellezze delle montagne, delle attraenti gole e dei particolari laghi del territorio. Straordinarie sono, inoltre, le risorse naturali e culturali di cui dispongono la capitale Podgorica (precedentemente chiamata Titograd … cosa che la dice lunga…) e la capitale storica Cetinje.

Cetinje è una piccola città non arriva a 17.000 abitanti (ho controllato addirittura è più piccola di Preganziol il cui comune ne avrebbe poco più di 17mila), ciononostante è conosciuta anche per essere la città dei musei (a differenza di Preganziol …) . L’attuale capitale Podgorica invece vanta una posizione privilegiata a breve distanza dal mare, dalle montagne o dall’attraente lago di Scutari. La vantaggiosa collocazione geografica l’aveva elevata a meta privilegiata da Tito da cui il suo nome mutò in Titograd (Tito e grad che nelle lingue slave è un pò il sinonimo di burg in quelle germaniche, ovverò cittadella/città). per chi non conoscesse Tito (ovvero per quei pochi di voi… cliccate qua: Josip Broz Tito

Ad ogni modo affrontiamo il Montenegro in questa sede proprio perché molte delle principali attrazioni sono costituite dalle località costiere.

INIZIO

Il Montenegro era la sede delle vacanze reali (dei sovrani) dalla fine del XIX secolo fino alla seconda guerra mondiale; successivamente si è reso famoso per essere stata la sede del “buen retiro” del Maresciallo Tito. E’ seguito un periodo di abbandono, ed ora il Montenegro si è trasformato grazie in particolar modo alla sua costa che attira facoltosi investitori internazionali. Vi metto qua un video sulla Villa di Tito non perché sia così eccezional dal punto di vista artistico ma perché nessuna delle fotografia in internet sono “libere”, gli unici sono i filmati. Non dovete vedervelo (solo per farvi vedere un’immagine. Ad ogni modo è bellino vedere le abitazioni dove questi importantoi personaggi storici vivevano.

… e poi la creazione di un turismo votato al LUSSO (inizialmente …)

La costa di Budva con la sua ricca offerta di località e spiagge suggestive è indubbiamente quella da mettere in primo paino (a questo link una sintesi di proposte e promemoria per il 2020: https://www.viaggi-estate.com/mediterraneo/budva-montenegro-spiagge-movida/ ) Da quell’iniziale proposta di turismo lussuoso ci si è “abbassati” sempre più verso proposte aperte a tutti ijncentivando quindi la crescita e la visibilità del Montenegro, tanto è vero che il sito specializzato di siviaggia così definisce ora Budva:

Budva è una meravigliosa città del Montenegro che ha il piacere di ospitare ben 40 chilometri di costa sabbiosa. Una meta estremamente low-cost e con un turismo sempre più in crescita. Qua potrete tuffarvi nelle meravigliose acque del mar Adriatico e prendere il sole nelle spiagge più esclusive, come quella di Sveti Stefan. Oppure, potreste ritagliarvi il vostro meritato riposo tra le bellissime baie e le placide lagune della costa.

https://siviaggia.it/viaggi/fotonotizia/foto-innamorare-montenegro/279366/attachment/budva-40-chilometri-di-costa-e-mare-straordinario/

Va anche dettoc he questi contesti costieri non è che siano cambiati poi così molto nel corso del tempo, si veda per esempio questa cartolina di Budva risalente al 1900 confrontata con foto attuali.

Di sicuro all’interno di questo idilliaco contesto una delle mete da segnalare è inbdubbiamente l’isoletta di Sveti Stefan (Santo Stefano), collegata alla terraferma da un ponte e considerata la più suggestiva delle località dell’Adriatico meridionale, sembra destinata a diventare la nuova Montecarlo, grazie al progetto di un casinò e a un già operativo resort di lusso (il link all’hotel di lusso: https://www.aman.com/resorts/aman-sveti-stefan )

Sveti Stefan (Santo Stefano), Foto di falco da Pixabay

Sveti Stefan ovvero Santo Stefano La penisola era in origine un piccolo villaggio di pescatori, trasformato in un villaggio fortificato nel XV secolo. Fungeva da difesa contro le incursioni dei Turchi e assurse ad una certa importanza visto che ospèitò anche il re di Serbia e la relativa corte. Ciononostante le dimensioni erano e rimasero assai ridotte se si considera che era abitato da sole 12 famiglie. Poi nell’ottocento crebbe lentamente ma inesorabilmente fino ad arrivare a ad avere una popolazione di circa 400 abitanti.

fu trasformato in un hotel di lusso dal governo jugoslavo durante il regime di Tito.

Tra il 1934 e il 1936, sulla terraferma, nell’area prospiciente all’isoletta venne edificata Villa Miločer, che venne utilizzata come residenza estiva dalla regina di Jugoslavia, MarijaKaradordevic (1900–1961), della famiglia serba Karađorđević. La villa è circondata approssimativamente da 800 olivi che coprono un’area di circa 32 ettari.

Tutti gli edifici della penisola vennero requisiti dal governo jugoslavo durante il regime di Tito. Gli abitanti vennero trasferiti sulla terraferma e venne creato un albergo di lusso per ospitare personalità di alto profilo. Una delle quattro chiese presenti sulla penisola venne trasformata in un casinò.

https://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Stefano_(Montenegro)

Il Montenegro è una destinazione un pò per tutte le tasche e così viene proposto anche all’interno di pacchetti-vacanze low-cost. Ma questo non deve trarre in inganno. Come vi dicevo le politiche turistiche del Montenegro si sono aperte inizialmente in maniera decisa verso il turismo di lusso. Non vi è solo Sveti Stefan a dimostrarlo, ma vi è anche un importante progetto votato ad attirare i possessori di lussuosi yacht: quello che era e che attualmente è il progetto Porto Montenegro.

Nel cuore del Mar Adriatico è situato, in una posizione privilegiata, il Porto Montenegro, considerato il principale porto turistico per gli yacht di lusso nel Mediterraneo. E’ ubicato nella protetta Baia di Kotor, fiordo più a sud d’Europa, inserito dall’Unesco nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità.

https://www.mondobarcamarket.it/porto-montenegro-4/

Il progetto Porto Montenegro sfrutta un vecchio porto militare in disuso, quello della località di Tivat, al confine con la Croazia, e arriverà a ospitare 630 imbarcazioni di alta gamma, fornendo servizi e ormeggi a yacht di tutte le dimensioni (vedere il sito ufficiale: https://portomontenegro.com/ ). Il progetto era partito in pompa magna per poi andarsi a scontrare con numerose polemiche (vedere: https://www.balcanicaucaso.org/aree/Montenegro/Porto-Montenegro-il-fondale-della-vergogna-122828 ), ad ogni modo raggiunse il suo scopo, ovvero attirare un turismo di lusso. Tanto è vero che già nel 2014 la marina (Porto Montenegro) subì anche forti ampliamenti ( https://farevela.net/2014/01/21/porto-montenegro-iniziati-lavori-di-ampliamento-per-ospitare-430-barche/ )

D’altronde le riviste specializzate lo tengono indebita considerazione:

The Mediterranean’s most glittering playground ( https://www.forbes.com/sites/anthonygrant/2018/04/04/introducing-the-worlds-bluest-billionaire-playground/#6c2a11fd5a8b )

the Mediterranean’s leading luxury yacht homeport and marina village ( https://www.thebestofmontenegro.com/properties/porto-montenegro-the-mediterraneans-leading-luxury-yacht-homeport-and-marina-village/ )

Ma ovviamente l’offerta balneare montenegrina si basa soprattutto sulle spiagge ….Un sito le presenta così (e secondo me rende molto l’idea)

Avete presente il mare della Puglia? Una meraviglia, vero? Ecco. Sappiate che durante l’estate moltissimi pugliesi abbandonano i propri lidi per approdare dall’altra parte dell’Adriatico: in Montenegro. Se il Gargano è troppo affollato, la Croazia ormai è diventata troppo commerciale, la riviera romagnola troppo discotecara, la Sardegna troppo cara, Ibiza troppo giovane, sappiate che a pochi chilometri in linea d’aria dall’Italia si estendono spiagge meravigliose, a volte quasi deserte pure sotto Ferragosto, vicino a cittadine spettacolari, con una cultura enogastronomica di tutto rispetto, la possibilità di escursioni naturalistiche eccellenti e un debole per la movida notturna che non vi farà rimpiangere Rimini.



https://www.cinquecosebelle.it/cinque-bellissime-spiagge-del-montenegro/

E ora vediamone alcune di queste spiagge e località balneare. Facciamone una rapida carrellata, oltre a Budva -appena vista sopra, anzi iniziamo da una località proprio affacciata su Budva:

Sveti Nikola L’isola “hawaiana” dell’Adriatico, di fronte alla meravigliosa Budva. Si tratta letteralmente di uno scoglio, lo scoglio San Nicolò o isolotto di San Nicolò (in montenegrino per l’appunto detto Sveti Nikola), che forma un isolotto situato proprio di fronte al porto di Budva. Sull’isola c’è una piccola chiesa dedicata a san Nicola, patrono dei marinai, ricostruita dopo un devastante terremoto occorso nel 1979

OLYMPUS DIGITAL CAMERA Di Bratislav – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18754621

Sveti Nikola, o San Nicola, è un’isola deserta raggiungibile da Budva in taxi boat in 5 minuti. Viene solitamente descritta come un posto con acque cristalline e piene di pesci. La spiaggia è rocciosa da una parte e con grossi ciottoli dall’altra. All’interno ci sono i resti dell’antico convento e della chiesa. Ci sono ristoranti e bar all’aperto, che, durante il giorno, sono un posto ideale per il rinfresco e per il bagno e, durante la notte, si trasformano in discoteca.

Source Own work Author Bratislav Tabaš
autore: AleGranholm Sveti Nikola Island outside Budva

Milocer Sempre nei pressi di Budva (grosso modo a 5km) , si trova anche la nota spiaggia di Milocer. Si tratta di una nota località balneare, a breve distanza anche da Sveti Stefan, che vanta spiagge di sabbia fine e dal caratteristico colore rosa. Inolter presenta un giardino botanico di 18 ettari con rari alberi esotici e piante mediterranee, cosa che le rende ancora più appetibile sotto il profilo turistico.

Autore: Fermion Milocer beach
Villa Milocer, Author Pear Blossom

Drobni Pijesak questa spiaggia viene descritta come un’eccezione nell’ambito montenegrino. Questo perché solitamente le spiagge montenegrine hanno un fondale più scuro e l’acqua verde. Ecco l’eccezione. Drobni Pijesak, il cui nome significa letteralmente “sabbia in polvere” ma in realtà è fatta di ciottolini bianchi come la neve. Il mare è cristallino, dalle mille sfumature di azzurro. Si trova sempre in prossimità di Budva, ma in direzione Pertovac. Assume quasi le caratteristiche di uan spiaggia “segreta”, tra le più belle di tutta la costa montenegrina. È accessibile solo via mare, visto che si tratta di una baia nascosta da fitti uliveti.

Kraljicina Plaza La spiaggia della Regina, nei pressi di Bar. Kraljicina Plaza si chiama come la più famosa spiaggia di Sveti Stefan e il suo nome significa “spiaggia della regina”. Sorge vicino alla bellissima città di Bar, a soli 5 chilometri circa, ed è raggiungibile con una taxi boat. Il tragitto dura pochi minuti e superato un promontorio si arriva alla spiaggia, una mezzaluna di sassolini rossastri e un mare verde smeraldo. Da una parte c’è la zona attrezzata con ombrelloni e sdraio, dall’altra la zona libera, con i ciotolini che si trasformano in sabbia.

Quindi il punto forte dell’offerta turistica della costa del Montenegrina è costituita dalle piccole spiagge

Ed ora arriviamo con la ciliegina finale, forse l’attrazione più famosa del Montenegro. Più famosa ed importante sotto più punti di vista: le Bocche di Cataro.

Di Pavle cikovac at de.wikipedia – Opera propria, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18196516
Di Landsat 8, USGS – NASA Landsat 8 ETM+, USGS, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31417645

Le BOCCHE DI CATTARO non sono solo famose per le sue spiagge ma anche per una ricettività dedicata (e non poteva essere altrimenti viste le premesse) al lusso. Infatti molte delle residenze dei capitani di lungo corso , costruite all’epoca della Repubblica di Venezia, sulle Bocche di Cattaro – il “fiordo” più profondo del Mediterraneo – sono state trasformate in ville di lusso Piccole isole nella baia di Kotor – Bocche di Cattaro – resort di lusso integrato nelle Bocche di cattaro .

Le Bocche di Cattaro (montenegrino e croato: Boka Kotorska, veneto: Boche de Càtaro) sono una serie di insenature della costa dalmata meridionale del mare Adriatico in Montenegro, costituite da ampi valloni fra loro collegati che si inseriscono profondamente nell’entroterra come fiordi. Vengono spesso definite come “i fiordi dell’Adriatico” a causa della loro somiglianza geomorfologica con la frastagliata costa norvegese, ma in realtà si tratta di antichi valloni fluviali invasi dal mare.

Prendono il nome dalla città di Cattaro, Kotor. Caratterizzate da profondi bacini perfettamente riparati dal mare aperto, le bocche di Cattaro costituiscono uno dei migliori porti naturali del mar Mediterraneo. Grazie a questa caratteristica, unitamente alla facile difendibilità, furono un importante punto strategico illirico, greco e quindi romano e bizantino. Per secoli Venezia e poi l’Impero Austro-ungarico hanno costituito una munitissima quanto inespugnata base navale militare. L’insieme delle bocche di Cattaro ha una superficie di 87 km² ed è costituito dalle bocche vere e proprie (ossia il canale d’ingresso che comunica con l’Adriatico), nonché da quattro bacini separati, di una profondità variabile dai 40 ai 60 metri. le bocche di cataro hanno poi grande importanza turistica anche per la loro capacità di aver attirato nel corso del tempo un gran numero di famosi scrittori e poeti, ma per averne un quaro sintetico ma preciso fate riferimento a questa pagina: http://www.newmontenegro.eu/turismo/bocche-di-cattaro.aspx

Ricordate (!) che in Montenegro il turismo è una fonte di reddito essenziale, uno dei motivio fondamentali che ha portato il Paese ad adottare l’euro pur non facendo parte dell’Unione Europea. Come per la Croazia, e forse ancor più della Croazia, il Montenegro punta ad aprire l’entroterra al turismo. La costa montenegrino è ovviamente la fonte principale del turismo locale. Ma per mezzo di questa si sta cercando di aprire la via anche ad un turismo che coinvolga l’entroterra (questo è un leit-motiv di tutti i paesi mediterranei investiti dal turismo). Infatti anche il territorio interno può essere sfruttato turisticamente, come la regione montuosa e ancora selvaggia dominata dal massiccio del Durmitor, sotto tutela dell’Unesco, e il lago di Scutari, ai confini con l’Albania, che ha il primato di essere la riserva ornitologica più ricca d’Europa.

L’afflusso di valuta legato allo sviluppo turistico è stato investito in energia pulita, agricoltura sostenibile e salvaguardia del territorio.

(Zanichelli) “Quella del Montenegro è una sfida ambiziosa, e per di più monitorata costantemente da organismi internazionali per la difesa dell’ambiente. Questo piccolo Stato possiede le risorse per divenire la destinazione mediterranea più interessante dei prossimi vent’annituristica

SINTESI:

Piccolo stato dalla lunga tradizione, luogo d’incontro di varie influenze culturali e religiose, sul confine tra l’est e l’ovest, il Montenegro è un affascinante paese dotato di una natura selvatica unica al mondo. Tanto unica da essersi autoproclamato primo Stato ecologico al mondo che punta sempre di più ad un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente naturale. Tante sono le attrazioni: maestose montagne che sorgono dal mare cristallino, spettacolari torrenti e dolci pascoli alpini; luoghi storici e romantiche spiagge sul mare adriatico. La regione settentrionale è nota per le sue località sciistiche ed è privilegiata, nei mesi estivi, da alpinisti e ospiti per godere delle bellezze delle montagne, delle attraenti gole e dei particolari laghi del territorio. Straordinarie sono, inoltre, le risorse naturali e culturali di cui dispongono la capitale Podgorica e la capitale storica Cetinje. Mentre Cetinje è la città dei musei, Podgorica vanta una posizione privilegiata a breve distanza dal mare, dalle montagne o dall’attraente lago di Scutari. Da non perdere, inoltre, le località costiere del Montenegro, ognuna con la propria particolarità: Herceg Novi, il primo giardino botanico del Mediterraneo, città del carnevale e degli artisti, Cattaro, la città dei vecchi marinai, Budva, la città delle spiagge bellissime, della vita notturna e dei teatri e festival estivi, Ulcinj, città di varie culture.



https://www.turismo.it/oltreconfine/scheda/montenegro/

In questo Paese si tengono celebrazioni religiose legate alla religione cattolica (l’Assunzione, 15 agosto; Tutti i Santi, l’Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano, Venerdì Santo, Pasqua, Pasquetta, Pentecoste) e a quella ortodossa (il Natale ortodosso del 7 gennaio e la Pasqua ortodossa). Da ricordare, inoltre, la festa nazionale del 13 luglio e il giorno dell’indipendenza (21 maggio). Tra le principali manifestazioni annuali del Montenegro, degne di nota sono il Festival della canzone Mediterranea (a Buda), il Festival “Suncane skale” (a Herceg Novi), il Carnevale (che dura più di un mese con maschere, cortei e fuochi d’artificio) e i Festival artistici e teatrali estivi di Buda. Non mancano,inoltre, locali notturni dove è possibile ascoltare della buona musica live.



https://www.turismo.it/oltreconfine/scheda/montenegro/folklore_tradizioni/
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